Concluso “Albania: conoscere, fare affari, investire” incontro con la Camera di Commercio di Tirana

Si è conclusa l’1 luglio “Albania: conoscere, fare affari, investire”, una missione di due giorni in Friuli di una delegazione della Camera di Commercio di Tiarana, composta dal presidente Nikolin Jaka e dal direttore Koli Sinjari, per favorire ed intensificare i rapporti politico-commerciali in regione, soprattutto in provincia di Udine.

 

Alla presenza di Marco Bruseschi, vicepresidente della C.C.I.A.A. di Udine, e di Daniela Maizeni di Crea Studio Consulting, rappresentante per il Friuli della Camera di Commercio di Tirana, il presidente Jaka ha potuto osservare le eccellenze presenti in regione e dialogare con istituzioni e privati per consolidare e creare nuovi rapporti di interscambio commerciale tra i due Paesi.

 


Il presidente Jaka, infatti, ha offerto un quadro quanto mai chiaro della situazione economica, politica e finanziaria presente in Albania, sottolineando come l’Italia, in special modo il Friuli che vanta una quota di export elevatissima, sia da sempre il principale partner commerciale per numero di imprese presenti sul territorio. I dati proposti dai due rappresentanti albanesi, inoltre, raccontano di un Paese il cui Pil per il 2010 è atteso in crescita del 3% ma che, grazie alle riforme attuate dal paese delle aquile, sia passibile di notevoli aumenti favoriti dal contributo di investimenti stranieri.

 

Se alla riforma fiscale e a quella regolatoria applicate in Albania, che permettono imposizioni fiscali decisamente basse, una burocrazia decisamente snella e il supporto all’imprenditoria straniera, si aggiungono la bassa inflazione presente, la stabilità politica e le risorse umane e naturali a disposizione, l’Albania può sicuramente essere un bacino di business interessante per i diversi investitori.

 

“Sono proprio il settore dell’energia, quello del turismo, quello dei trasporti, delle comunicazioni e dell’agricoltura – ha dichiarato Nikolin Jaka – quelli più in espansione e più interessanti per gli investitori stranieri. Ad oggi, le nostre risorse vengono sfruttate solo internamente e, con l’apporto di capitali e di know-how, la nostra terra può fare un ulteriore salto di qualità”.

 

 

Dopo la firma di un memorandum tra le Camere di Commercio di Udine e Tirana, atto a consolidare il rapporto tra Italia e Albania e rafforzare la cooperazione dei due Paesi con l’impegno di creare missioni di filiera a favore delle piccole e grandi imprese per lo sviluppo di un business proficuo per tutti, la delegazione albanese si è prima recata in Confindustria per la presentazione del progetto “Industria e Turismo. Il turismo di scoperta economica” e poi, sempre accompagnata da Marco Bruseschi e Daniela Maizeni, si è recata a visitare alcune delle eccellenze friulane. I due esponenti di spicco della Camera di Commercio di Tirana, infatti, hanno avuto modo di osservare il Parco Scientifico e Tecnologico Danieli di Udine, i cantieri Shipyard & Marina Sant’Andrea ed il Porto Nogaro, mostrando grosso interesse per gli eventuali sviluppi che l’unione tra Friuli e Albania potrebbero far nascere.

 

 

Proprio per l’attualità e l’importanza che l’internazionalizzazione riveste in questo momento sul mercato, questa visita è stata particolarmente intensa e utile, poiché “conoscere, fare affari, investire” nel mercato albanese potrà dare una forte spinta propulsiva sia all’Albania sia all’imprenditoria friulana.